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Chiesa di S. Giovanni e Piazza Saffi

Cultura

Piazza Saffi, chiamata anche Piazza di San Giovanni, è uno dei passaggi più significativi del centro antico di Civitavecchia perché mette subito in relazione la storia religiosa della città con quella del suo tessuto urbano. La piazza prende nome dalla Chiesa di San Giovanni, edificata nel 1653 e destinata ai Cavalieri di Malta; all’interno sono ricordati i monumenti funebri della famiglia Calabrini, mentre sul retro, in via dei Granari, resta visibile lo stemma dell’Ordine Gerosolimitano, poi Ordine di Malta. È un luogo raccolto, ma molto eloquente: racconta una Civitavecchia legata al porto, agli ordini religiosi e ai rapporti con il Mediterraneo cristiano. 


Di fronte alla chiesa si apre l’Archetto, una porta medievale restaurata più volte, che nelle fonti di Port Mobility viene descritta come la porta a monte dell’antica cinta, addirittura collegata al tracciato urbano del IX secolo. È un passaggio breve, quasi discreto, ma ha un forte valore storico: attraversarlo significa lasciare la piazza più aperta e avvicinarsi al nucleo più antico della città. In questo tratto il centro storico non si presenta con grandi prospettive monumentali, ma con una sequenza di soglie, viuzze e piccoli slarghi che conservano ancora la trama del borgo medievale. 

Superato l’Archetto si arriva a Piazza Leandra, che le fonti locali considerano il cuore storico di Civitavecchia e la piazza più antica della città. Qui si concentrano diversi elementi di grande interesse. La Chiesa di San Nicola, costruita nel Settecento e oggi sconsacrata, custodisce le statue portate in processione il Venerdì Santo. I locali adiacenti ospitarono le scuole più antiche della città, dove insegnavano i padri Dottrinari, un dettaglio che restituisce bene il ruolo non solo religioso ma anche educativo del complesso. Piazza Leandra non è dunque una semplice quinta urbana: è uno dei luoghi in cui si capisce meglio come la vita religiosa, l’istruzione e la memoria cittadina si siano intrecciate per secoli. 


Sulla sinistra della piazza si affaccia Palazzo Manzi, ricordato per gli affreschi ritrovati in un appartamento privato e attribuiti alla scuola raffaelliana, talvolta descritti come una replica della Stanza di Eliodoro in Vaticano. Anche qui conviene mantenere un tono prudente: l’esistenza degli affreschi è confermata dalle schede locali, mentre sull’attribuzione e sulla cronologia del palazzo le fonti divulgative non sono del tutto uniformi. Resta però un dato chiaro: la presenza di questi dipinti dà a Piazza Leandra un rilievo artistico che va oltre quello, già forte, della sua importanza urbanistica. 


Al centro della piazza si trova infine la fontana storica, altro elemento identitario del luogo. Anche in questo caso le fonti divergono: la guida turistica del 2022 la data al XIX secolo, mentre una scheda di Love Civitavecchia la indica come fontana del 1639, recentemente riattivata. La cosa più corretta è quindi presentarla come fontana storica del centro antico, senza irrigidire troppo la datazione. Nel complesso, l’asse che unisce Piazza Saffi, la Chiesa di San Giovanni, l’Archetto e Piazza Leandra restituisce una delle parti più dense di Civitavecchia: poche centinaia di metri in cui si susseguono ordini cavallereschi, resti medievali, chiese sconsacrate, scuole religiose, palazzi nobiliari e memorie della processione del Venerdì Santo. È un tratto di città che si capisce meglio camminandolo che guardandolo da lontano. 



Fonti:

Informazioni utili:

Durata consigliata:

20 min

2.1 km dal porto

Parzialmente accessibile

Come arrivare:

42.09397, 11.79229

Coordinate gps:

itinerari

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tappe

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