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Muraglione di Urbano VIII e Fontana del Vanvitelli

Storia

Il Muraglione di Urbano VIII e la Fontana del Vanvitelli formano uno degli scorci più caratteristici del porto storico di Civitavecchia. La lunga cortina in laterizio corre alle spalle delle banchine e segna con chiarezza il passaggio fra il porto e la città. Non è solo un elemento scenografico: nacque come struttura difensiva, voluta nel 1630 da papa Urbano VIII per separare l’area portuale dal centro abitato e proteggerla da sbarchi e incursioni. In quel tratto si vede bene una delle costanti della storia cittadina: Civitavecchia ha sempre vissuto sul confine tra apertura al mare e necessità di difesa. Il porto era una risorsa vitale, ma proprio per questo andava controllato. 


Il muraglione, nella sua semplicità severa, non va letto come un’opera isolata. Si inserisce infatti sopra resti molto più antichi, legati agli edifici che circondavano il porto romano di Centumcellae. Il sito del Comune ricorda che nelle antiche pescherie ricavate alla base della struttura sono ancora visibili murature in opus reticulatum, tecnica edilizia romana in uso già dal I secolo a.C. Questo dettaglio è importante perché mostra quanto il porto di Civitavecchia sia fatto per strati successivi: sotto la città dei papi resta ancora leggibile quella imperiale. Il muraglione seicentesco, quindi, non cancella il passato romano, ma gli si appoggia sopra, quasi continuando una storia già iniziata molti secoli prima. 


Al centro della murata si apre la Fontana del Vanvitelli, che interrompe la continuità del mattone con il bianco del travertino. Fu commissionata nel 1740 da papa Benedetto XIV per sostituire una vasca più antica e venne completata nel 1743 da Luigi Vanvitelli. La fontana raffigura la testa di un vecchio fauno inserita in un’edicola con timpano curvilineo, raggiungibile attraverso una gradinata dalle linee mosse. È un’opera che unisce funzione e decoro: serviva a segnare uno spazio del porto, ma lo faceva con un linguaggio monumentale che appartiene al gusto del Settecento romano. Anche per questo, pur trovandosi in un contesto militare e portuale, non ha l’aspetto severo di una semplice struttura di servizio. 

Il contrasto fra i due elementi rende questo angolo del porto particolarmente interessante. Da una parte c’è il muraglione costruito per dividere, difendere e controllare; dall’altra una fontana pensata per dare forma urbana a uno spazio di passaggio. Il risultato non è freddo né puramente funzionale. Anzi, proprio qui il porto mostra il suo volto più tipico: infrastruttura, frontiera e luogo monumentale insieme. Chi percorre questa zona capisce che a Civitavecchia il rapporto con il mare non è mai stato solo commerciale. È stato anche politico, architettonico e simbolico. Le mura definiscono il limite, la fontana lo addolcisce, e in mezzo resta l’identità di una città cresciuta attorno al suo scalo. 


Oggi il Muraglione di Urbano VIII e la Fontana del Vanvitelli restano tra i segni più leggibili del porto storico. Sono facili da osservare, ma non del tutto immediati da interpretare: sembrano appartenere a un unico episodio, mentre in realtà mettono insieme almeno tre tempi diversi, quello romano delle strutture sottostanti, quello barocco delle mura difensive e quello settecentesco dell’intervento di Vanvitelli. È questa sovrapposizione a dare forza al luogo. In pochi metri si passa dall’antico porto imperiale alla città dei papi, fino a uno dei monumenti più riconoscibili della Civitavecchia moderna. Non è un semplice sfondo per la passeggiata sul porto; è un tratto di città che racconta, in modo molto concreto, come il mare abbia modellato ogni epoca della sua storia. 


Fonti:

Informazioni utili:

Durata consigliata:

20 min

2.0 km dal porto

Completamente accessibile

Come arrivare:

42.09319, 11.79042

Coordinate gps:

itinerari

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Red Fortress

Itinerario storico-militare tra fortezze, mura, moli e difese del porto monumentale, alla scoperta della Civitavecchia storico-militare e della sua identità urbana.

7

tappe

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